Azulejos: la storia delle piastrelle blu del Portogallo
Cinque secoli di piastrelle smaltate, dal blu cobalto sui muri delle chiese alle stazioni novecentesche. Storia, periodi e dove vedere gli azulejos più belli.
Il blu è il colore del Portogallo. Lo trovi sulle pareti delle chiese, sulle facciate delle case, dentro le stazioni ferroviarie, nei chiostri dei monasteri. Sono gli azulejos, le piastrelle smaltate che hanno coperto il paese per cinque secoli e che oggi sono uno dei suoi tratti identitari più forti. Per chi viaggia in Portogallo, capire l'azulejo significa capire come il paese ha imparato a raccontare se stesso attraverso le pareti delle proprie città.
Le origini: dall'Andalusia al Portogallo
L'azulejo arriva in Portogallo nel Quattrocento dalla penisola iberica musulmana, in particolare da Siviglia. Il termine deriva dall'arabo al-zulayj, che significa "piccola pietra levigata". Le prime piastrelle erano geometriche, multicolori, montate a mosaico (tecnica chiamata "alicatado"). Re Manuel I di Portogallo, dopo un viaggio in Andalusia nel 1503, ne fu colpito a tal punto da farle installare nei propri palazzi: Sintra, in particolare il Palácio Nacional, conserva ancora le piastrelle siviliane originali del primo Cinquecento.
L'evoluzione tecnica: dalla maiolica al blu su bianco
Nel Cinquecento i Portoghesi imparano dagli italiani la tecnica della maiolica, che consente di disegnare direttamente sulla piastrella prima della cottura. Si passa quindi dalle piastrelle geometriche alle scene figurative. Nel Seicento il Portogallo diventa il più grande produttore mondiale di azulejos, con il caratteristico blu cobalto su sfondo bianco ispirato alla porcellana cinese Ming arrivata via Macao. È in questa fase che nascono i panneaux narrativi: grandi pannelli da migliaia di piastrelle che raccontano scene storiche, religiose, mitologiche.
Gli azulejos di oggi: dove vederli
A Lisbona, il Museu Nacional do Azulejo, nel convento della Madre de Deus, racconta i cinque secoli di storia con esempi originali in collezione permanente, inclusa una vista panoramica di Lisbona pre-terremoto del 1755 (28 metri di lunghezza, 1300 piastrelle). Sempre a Lisbona, gli azulejos di facciata sono ovunque: nel quartiere di Bairro Alto, in Príncipe Real, lungo i palazzi dei viali ottocenteschi.
A Porto, gli azulejos più impressionanti sono quelli della stazione di São Bento: 20.000 piastrelle che ricoprono interamente l'atrio raccontando la storia del Portogallo, opera di Jorge Colaço (1905-1916). Imperdibili anche la Igreja do Carmo con la sua facciata intera di azulejos blu, la Capela das Almas in Rua de Santa Catarina e la Igreja de Santo Ildefonso.
Nel resto del paese, segnaliamo i chiostri del Mosteiro dos Jerónimos a Lisbona, gli azulejos del Palácio Nacional di Sintra, le sale del Palácio da Pena, e la Sé Velha di Coimbra con le sue piastrelle siviliane originali.
Stili e periodi
I principali periodi storici riconoscibili dell'azulejo sono cinque. Il periodo iberico-musulmano (1500-1550): piastrelle geometriche multicolori, mosaicate. Il Cinquecento manierista: scene figurative, prevalentemente religiose, ancora multicolori. Il Seicento e Settecento blu su bianco: il periodo classico, narrativo, ispirato alla porcellana orientale. L'Ottocento e produzione industriale: piastrelle ripetitive di facciata, prodotte in serie, che coprono le case borghesi. Il Novecento: rinascimento artistico con i grandi maestri come Jorge Colaço (São Bento, Pavilhão Carlos Lopes) e in tempi recenti gli interventi della metropolitana di Lisbona, dove ogni stazione ha un proprio pannello d'autore.
Souvenir veri e falsi
I mercati turistici di Lisbona e Porto sono pieni di azulejos in vendita: antichi (presunti) o moderni. Attenzione: l'esportazione di azulejos antichi dal Portogallo è regolamentata, e in molti casi gli azulejos venduti come "antichi" sono stati staccati illegalmente da edifici dismessi o abbandonati, rovinando il patrimonio del paese. Comprare un azulejo moderno fatto da artigiani locali (i ceramisti di Caldas da Rainha o le piccole botteghe del Bairro Alto) è la scelta giusta. Per i pannelli grandi, esistono laboratori che fanno copie a mano dei pannelli storici su ordinazione, con prezzi che partono dai 200 euro.
Come abbinarli a un viaggio Trilhos
Ogni cammino Trilhos che parte da Lisbona o Porto può includere una visita guidata agli azulejos più importanti della città: il Museu Nacional do Azulejo a Lisbona, la stazione di São Bento e le chiese di Porto. Su richiesta organizziamo anche visite a botteghe artigiane dove vedere il processo di creazione e dipingere il proprio azulejo come souvenir personale.
Il consiglio finale
Camminare per il Portogallo significa camminare lungo pareti di azulejos: in stazione, sui muri delle case, all'angolo di una chiesa. Quando ti fermi a guardare un pannello del Settecento, capisci che il paese ha sempre avuto bisogno di raccontarsi, e ha scelto di farlo non con la pietra o con il bronzo, ma con il colore del mare, blu su bianco. Trilhos lo organizza per te: tu pensa solo a camminare, e a guardare i muri.
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