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Bastoncini telescopici per il cammino: servono o no?

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Quando servono, quando no, telescopici vs pieghevoli, alluminio vs carbonio, come usarli correttamente. Tutto sui bastoncini telescopici per il cammino.

I bastoncini telescopici dividono i camminatori in due gruppi: chi non li userebbe mai e chi non parte senza. Sono leggeri, costano poco, ma se non sai a cosa servono ti sembrano un ingombro inutile. Questa guida ti spiega in modo concreto quando ti aiutano davvero, quando puoi farne a meno, e come scegliere il modello giusto.

A cosa servono davvero

I bastoncini hanno tre funzioni principali, in ordine di importanza pratica:

1. Scaricare peso dalle ginocchia in discesa. Studi biomeccanici mostrano che usando i bastoncini correttamente in discesa si scarica fino al 25% del peso dalle ginocchia e dalle anche. Per chi ha articolazioni delicate o per cammini con molte discese (Pico Ruivo a Madeira, le tappe galiziane del Cammino Portoghese), questa è la ragione decisiva.

2. Aumentare la stabilità su terreno irregolare. Su sentiero con sassi, sabbia, fango, attraversamenti di torrenti, i bastoncini diventano due punti di appoggio extra. Il rischio di cadute si dimezza.

3. Rendere più efficace la spinta in salita. Le braccia partecipano alla camminata, distribuendo lo sforzo su tutto il corpo. Si cammina più ritmicamente, e a fine giornata le gambe sono meno esauste.

Quando NON servono

Su sentieri pianeggianti e ben tenuti, in città, su asfalto, e per chi cammina poco con zaino leggero, i bastoncini possono diventare un ingombro. Vanno tenuti in mano sempre, occupano spazio, e il movimento ripetitivo del polso a lungo andare può dare fastidio. Per camminate di 1-2 ore senza dislivello, lascia perdere.

Quando sì assolutamente

  • Tappe lunghe sopra i 20 km al giorno: il risparmio energetico fa la differenza al sesto giorno consecutivo.
  • Cammini con molte discese ripide: Vereda do Pico Ruivo a Madeira, i sentieri di Sete Cidades alle Azzorre, le tappe del Caminho Nascente di Fatima.
  • Persone con problemi alle ginocchia o all'anca: cambiano l'esperienza completamente.
  • Persone over 50 in genere: anche senza problemi pre-esistenti, riducono l'usura cumulativa.
  • Cammini con zaino pesante: chiunque porti più di 10 kg sulla schiena beneficia.
  • Sentieri esposti al vento: la stabilità laterale aumenta nettamente (Fisherman's Trail in giornate ventose).

Telescopici, pieghevoli o fissi?

Telescopici: 2 o 3 sezioni che scorrono e si bloccano. Molto regolabili, robusti, classici. Si infilano sullo zaino quando non servono. Sono i più diffusi.

Pieghevoli (tipo Z-Pole, simili a una tenda): si spezzano in 3-4 segmenti corti collegati da un cavetto interno. Più compatti, più leggeri, ma più fragili. Buoni per chi viaggia in aereo (entrano nel bagaglio a mano).

Fissi: una sola lunghezza, niente meccanismi. Più leggeri di tutti, robustissimi, ma non si possono regolare in altezza in base al terreno. Da scegliere solo se conosci esattamente la tua misura.

Come scegliere la lunghezza

Regola universale: con il bastoncino in mano e il puntale a terra, l'avambraccio deve essere parallelo al pavimento, gomito a 90 gradi. In salita si accorcia di 5-10 cm, in discesa si allunga di 5-10 cm. I telescopici regolabili permettono di farlo al volo durante la camminata.

Materiali: alluminio o carbonio?

Alluminio: pesano 220-280g cadauno. Robustissimi, si piegano se sottoposti a forza laterale ma non si rompono di netto. Il caso d'uso standard.

Carbonio: pesano 150-200g. Molto più leggeri, ma se sollecitati in modo anomalo (quando incastrati in una roccia e tirati di lato) si possono rompere di netto. Da preferire se cerchi peso minimo e non ti occupi di sentieri estremi.

Le impugnature

Esistono tre tipi: sughero (assorbe il sudore, comodo a lungo), schiuma EVA (leggero, asciuga in fretta), plastica/gomma (economico, ma le mani sudano e si scivola). Per cammini lunghi: sughero o schiuma. Le cinghie da polso sono importanti: rilasciano il peso del bastoncino sul polso, non sulla presa, riducendo la fatica della mano.

Consigli pratici di uso

  • Coordinazione: bastoncino destro avanti con piede sinistro, e viceversa. È istintivo, ma se senti che cammini "a quattro zampe" non hai il ritmo giusto.
  • In discesa pianta il bastoncino davanti al piede, scarica il peso sulle braccia.
  • In salita pianta il bastoncino indietro al fianco, spingi.
  • Sui guadi e sui ponti instabili tieni i due bastoncini ben separati per stabilità.
  • Quando non servono (passeggiata in città, sosta) chiudili e attaccali allo zaino. Non camminarli in città inutilmente.

Il consiglio finale

Se sei alla prima esperienza e non sai se serviranno, comprali. Costano 30-80 euro per la coppia, sono leggeri, e nei primi giorni di cammino capirai se ti sono utili. La maggior parte dei pellegrini, una volta provati, non parte più senza. Trilhos lo sa: tu pensa solo a camminare, e a usare bene quello che porti.

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